Lo scorso 6 Ottobre, presso il Teatro delle Muse di Ancona, l’ironia e la riflessività che contraddistinguono gli sketch comici del duo Ale e Franz, hanno dato voce agli scritti e alle testimonianze lasciate dai pazienti dell’ex-Ospedale psichiatrico Pini di Milano. È stata un’occasione per mostrare, attraverso un dialogo mai banale e l’utilizzo della comicità come chiave di lettura universale dell’esperienza umana, quanto ancora sia difficile superare lo stigma sociale che nasconde i disturbi mentali e come essi in realtà siano ben più diffusi di quanto non lo si voglia ammettere. Sul palco, oltre ad Ale e Franz, sono intervenuti anche Alberto Siracusano (coordinatore del Tavolo Tecnico Salute Mentale del Ministero della Salute), Francesco Caroli (coordinatore nazionale Rete Città Sane), Daniele Silvetti (sindaco di Ancona) e Tiziana Mele (amministratore delegato di Lundbeck Italia). Il cui contributo ha saputo ricollocare la tematica della salute mentale in una prospettiva collettiva, di relazioni umane, e non più solo individuale. D’altro canto, la comicità stessa di Ale e Franz, come ricordato anche dal Prof. Siracusano, ruota attorno a una panchina: un oggetto iconico della letteratura e destinato alla socializzazione, al dialogo con l’altro e che proprio per questo l’OMS ha posto al centro di un’importate riflessione. Dall’incontro, infatti, può nascere un rispecchiamento empatico e la successiva espressione di un disagio mentale spesso invece taciuto per paura e vergogna dello stigma sociale. Il cui superamento è promosso con forza dagli enti che hanno sostenuto e realizzato lo spettacolo di Ale e Franz, inserito tra le iniziative dell’Extra G7 Salute, ossia Lundbeck Italia, Everyone4mentalhealth e il comune di Ancona.
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