Roma – Il 6 Febbraio scorso, presso la Sala Caduti di Nassirya del Senato della Repubblica, è stato presentato il manifesto dei principi e dei valori Salute mentale bene in Comune all’intero della conferenza “Salute Mentale – Scenari, azioni e attori”, promossa dalla . , attualmente presidente dell’Osservatorio Salute Mentale, in collaborazione con e ̀ – , e Edra S.p.A.

L’evento ha portato nel cuore della Repubblica il tema della salute mentale con l’obiettivo di sconfiggere lo stigma e favorire l’adozione di misure politiche capaci di aiutare la collettività a guarire, incominciando proprio dal Manifesto “Salute Mentale Bene in Comune”. Il documento strategico che descrive e sancisce i principi e i valori condivisi da mettere a disposizione della comunità per orientare le scelte e le azioni di enti, delle associazioni, delle imprese e dei cittadini su questo delicato tema, da qui ai prossimi anni. Manifesto che è stato promosso dal Comune di Milano, in collaborazione con Edra, e realizzato, in un’ottica di condivisione degli obiettivi, coinvolgendo il tavolo Salute mentale di Milano (cui partecipano istituzioni e Terzo settore), l’Anci, l’Ordine nazionale degli psicologi, l’Ordini dei tecnici sanitari di radiologia medica e delle professioni sanitarie tecniche della riabilitazione e della prevenzione ed Alberto Siracusano.

 

Davvero significativa e comprensiva dei vari attori di questo tema è stata la tavola rotonda creatasi in occasione dell’iniziativa del 6 Febbraio. ll presidente della Rete Città Sane OMS e Assessore a Welfare e Salute del Comune di Milano, Lamberto Bertolé, ha ribadito come “il nostro impegno sulla salute mentale va avanti e ci sono importanti novità. Oggi è una giornata importante perché, oltre a conoscere i recenti dati dell’Osservatorio Nazionale, presentiamo il lavoro che stiamo portando avanti come Comune di Milano, sia nella dimensione amministrativa con la co-progettazione tutt’ora in corso, sia in quella politica con Milano4mentalhealth e il documento “Salute mentale bene in Comune”. Proprio il lavoro legato a quest’ultimo è stato molto apprezzato e tanti Comuni lo stanno adottando attraverso delibere di giunta e consiglio. “Ora l’auspicio è che i suoi valori e principi orientino le strategie dei più alti livelli decisionali. Questo significherebbe un passo in avanti importante per tanti cittadini, i loro caregiver e tutta la nostra comunità: è necessario superare la logica individuale e promuovere una consapevolezza della dimensione collettiva del tema salute mentale. Stiamo facendo del nostro meglio su questo” ha concluso l’assessore.

Un concetto, quello dell’Ass. Bertolé, ripreso – in ottica Nazionale – dalla Sen. Beatrice Lorenzin: “s ℎ ℎ , , 2020/2021 ℎ ̀ ℎ ̀ , ℎ ”. Insieme alla Senatrice sono intervenuti i principali attori coinvolti sul tema della salute mentale, come Alberto Siracusano – Coordinatore del Tavolo per la salute mentale Ministero della Salute -, David Lazzari – Presidente Nazionale Ordine degli Psicologi -, Ernesto Caffo – Presidente Telefono Azzurro -, Armando Piccini -, Presidente Fondazione BRF, Direttore Osservatorio Salute Mentale -, Fabrizio Starace – Direttore del Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze Patologiche dell’AUSL di Modena -, nonché diversi parlamentari, come Sandra Zampa – 10ª Commissione permanente (Affari sociali, sanità, lavoro pubblico e privato, previdenza sociale) -, Roberto Pella 5ª Commissione (Bilancio, tesoro e programmazione) e Vicepresidente vicario Anci -, Marina Sereni – Responsabile Salute e Sanità Segreteria nazionale, Partito Democratico -, Vanessa Cattoi – V Commissione (Bilancio, tesoro e programmazione) -, insieme a Francesco Caroli – Coordinatore nazionale Rete Città Sane -. L’incontro è stato moderato da Ludovico Baldassin di Edra, co-autrice del manifesto.

In continuità con l’iniziativa M4MH, l’appuntamento romano è stata un’occasione per far dialogare tra loro i professionisti del benessere mentale e la politica, andando ad evidenziare le specificità e criticità del tema salute mentale. Lo stesso David Lazzari ha ricordato come “q ℎ ̀ , ℎ ̀ , ’ ̀ ”. Benessere che dalla sfera individuale sfocia sempre in quella collettiva, suggerendo come quest’ultima abbia un impatto nel determinare la salute mentale del singolo e se ne debba necessariamente far carico.

Troppe volte è infatti successo, non solo nel passato, che si promuovessero misure a spot, lasciando per lo più alle disponibilità economiche del singolo e alle risorse destinate al territorio, sempre poche, il compito di superare la malattia mentale. Ma come ha ricordato Sandra Zampa “ ℎ , , ℎ ́ ’ ̀ , ̀ ̀ ℎ ”.

Se la politica risponde alla chiamata di aiuto, sono i professionisti a suggerire le modalità d’intervento. In primis quello svolto dall’Osservatorio Salute Mentale, il cui direttore, Armando Piccinni ritiene “ ℎ , , , ℎ ̀ , ”. Vi è dunque una prima fase “informativa” volta a rendere saliente il tema della salute mentale alle professioni sanitarie del territorio, affinché poi la diagnosi venga svolta correttamente e tempestivamente. In seconda battuta, occorre gestire meglio le risorse a disposizione, indirizzandole verso le realtà che già operano, con competenza, nel settore, perché “ ’ ̀ ℎ ’ ”, parola di Alberto Siracusano, coordinatore del tavolo per la salute mentale al Ministero della Salute. Le priorità sono la cura delle fasce più fragili della popolazione, come gli anziani e i giovani. Agli antipodi per vissuti, interazione con la realtà odierna e prospettive, ma accomunati da un sentire, da un bisogno che ne accorcia le distanze e li porta entrambi a confrontarsi con i disturbi mentali.

 

Nel suo intervento Francesco Caroli ha sottolineato il valore del percorso di coinvolgimento dei vari attori, che ha permesso l’elaborazione del manifesto sulla salute mentale e la grande voglia degli amministratori di dare una mano, di contribuire – nel perimetro delle loro competenze – in ogni modo possibile alla costruzione di soluzioni che permettano alla comunità di affrontare, in una dimensione collettiva, le sfide relative ai disturbi e al disagio mentale.

Una giornata importante che costituisce sicuramente una tappa fondamentale nella promozione della consapevolezza sul tema della salute mentale.

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