In occasione della Giornata Mondiale della Terra (lo scorso 22 aprile), l’UNICEF Italia ha pubblicato un sondaggio, in collaborazione con YouTrend, dal titolo “Crisi climatica ed Ecoansia in Italia. Preoccupazioni ambientali e salute mentale”, che offre uno spaccato preoccupante ma necessario sul legame tra cambiamento climatico e salute mentale giovanile (UNICEF Italia, 2025).
Cosa dicono i dati
- Il 24% degli italiani ha già sentito parlare di ecoansia (UNICEF-YouTrend, 2025).
- Il 22% ritiene che la propria esperienza personale sia “molto” o “abbastanza” compatibile con questo fenomeno (UNICEF-YouTrend, 2025).
- Il 7% degli intervistati ha manifestato almeno una volta a settimana sintomi fisici legati all’ansia per l’ambiente (es. mal di testa, tensione muscolare, nausea, palpitazioni) (UNICEF-YouTrend, 2025).
- Il 9% ha riportato sintomi psicologici come pensieri ricorrenti e incontrollati sullo stato dell’ambiente (UNICEF-YouTrend, 2025).
- Il 32% degli adulti sotto i 45 anni afferma che la paura della crisi climatica li scoraggia dall’avere figli (UNICEF-YouTrend, 2025).
- Il 69% degli italiani ritiene che il destino dell’umanità sia già compromesso a causa del cambiamento climatico (UNICEF-YouTrend, 2025).
- Il 60% dichiara di non riuscire a controllare le proprie preoccupazioni ambientali (UNICEF-YouTrend, 2025).
Salute mentale e cambiamento climatico: una nuova emergenza
Il cambiamento climatico non ha solo effetti fisici o economici: ha un impatto diretto anche sul benessere psichico, soprattutto nelle fasce più giovani. Secondo l’UNICEF, quasi il 90% del carico globale delle malattie attribuibili ai cambiamenti climatici grava sui bambini sotto i 5 anni (UNICEF, 2021).
Inoltre, 1 miliardo di bambini e adolescenti vive in aree ad altissimo rischio climatico e ambientale (UNICEF, 2021).
Cosa possiamo fare
L’ecoansia è una risposta razionale a una minaccia reale. Ma non deve diventare un peso insostenibile per le nuove generazioni. È fondamentale:
- riconoscere l’ecoansia come fenomeno legittimo e crescente;
- rafforzare i servizi di supporto psicologico accessibili e territoriali;
- coinvolgere i giovani in processi decisionali e azioni volte alla sostenibilità;
- creare spazi di ascolto e comunicazione tra generazioni.
Per leggere il report completo: unicef.it/media/youtrend-ecoansia
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