Può sembrare paradossale, ma la risposta è sì: imprecare — in modo controllato e contestualizzato — può fare bene alla salute mentale e fisica. A sostenerlo è un’ampia rassegna pubblicata nel 2025 da Richard Stephens sull’Annual Review of Advances in Methods and Practices in Psychological Science (AMP), che raccoglie oltre 15 anni di studi sul tema (Stephens, 2025).
I risultati sono sorprendenti: imprecare aumenta la resistenza al dolore, migliora la performance fisica e favorisce la regolazione emotiva, specie in situazioni di stress acuto.
💪 Più forza (e resistenza) grazie alle parolacce?
Diversi esperimenti mostrano che usare parole volgari mentre si compie uno sforzo fisico — ad esempio stringere una mano dinamometrica o pedalare — aumenta la forza esercitata fino all’8% rispetto a chi usa parole neutre. Allo stesso modo, la soglia di tolleranza al dolore fisico cresce, come dimostrato nel classico esperimento del secchio d’acqua ghiacciata: chi impreca resiste più a lungo.
🧠 Una valvola per lo stress
L’atto di imprecare ha un effetto catartico, simile a una “valvola di sfogo”. Le parole volgari attivano aree cerebrali legate all’emozione e alla risposta di attacco-fuga (fight-or-flight), aiutando a scaricare la tensione emotiva e a riprendere controllo su una situazione percepita come minacciosa o frustrante.
🤝 Anche coesione sociale, se ben dosata
In contesti di gruppo ad alta intensità emotiva — come sport di squadra, pronto soccorso, ambienti militari — l’uso di imprecazioni può rafforzare il legame tra pari, segnalando autenticità, allineamento emotivo e fiducia reciproca. Chiaramente, non si parla di linguaggio offensivo o denigratorio, ma di un uso spontaneo, controllato e non diretto contro persone.
📌 Non un lasciapassare, ma una risorsa in più
Imprecare non è una soluzione a tutto. Usato in modo eccessivo, può desensibilizzare e perdere efficacia. Ma quando è inserito in contesti autentici, può avere effetti benefici documentati, sia sul piano neurofisiologico che relazionale.
Uno dei messaggi chiave dell’articolo è che anche il linguaggio — con tutte le sue sfumature, comprese quelle più colorite — è uno strumento per regolare emozioni, affrontare la sofferenza e connettersi agli altri. Una risorsa, se ben compresa, nel grande arsenale della salute mentale.
📎 Fonte scientifica:
Stephens, R. (2025). The psychological and physical benefits of swearing. Annual Review of Advances in Methods and Practices in Psychological Science (AMP), vol. 8.
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