Perché l’adesione a Everyone4mentalhealth e cosa rappresenta per il suo Comune questo progetto?
“Abbiamo aderito con entusiasmo a questo progetto promosso dalla Rete Città Sane della quale facciamo parte. Far parte della rete città sane significa promuovere tutta una serie di iniziative a favore della salute fisica, mentale e sociale delle persone, in quanto sono strettamente correlate tra loro.
Il tema del benessere e della salute dei cittadini è fondamentale per noi amministratori locali e partecipare a questa rete ci consente di aggiornarci, scambiare buone pratiche, accedere ad opportunità che trovano poi un riflesso concreto sui progetti che realizziamo al servizio delle nostre comunità.
Si tende in genere a fare più attenzione alla salute fisica, ma la salute mentale rappresenta un pilastro imprescindibile per il benessere di ogni persona ed è fondamentale anche per lo sviluppo della comunità e dell’economia.
L’ambito della salute mentale rappresenta al meglio la necessità di realizzare concretamente una forte integrazione sociosanitaria, fondamentale per dare risposte complete e soddisfacenti ai bisogni sempre più complessi della popolazione.
Alla luce dei confronti di questi mesi e delle vostre segnalazioni e suggerimenti, riteniamo che questo delicato periodo storico, che ci vede in prima fila nel guidare le nostre comunità locali, porti con sé l’urgenza di impegnare tutti per la cura del disagio mentale, in riferimento soprattutto ai giovani, per l’accoglienza della sua espressione, l’orientamento ai servizi specializzati, la prevenzione con l’ascolto e, in caso di cronicizzazione, per l’accesso alle cure più adeguate.
Siamo altresì convinti che il benessere e la salute siano un diritto universale e che sia interesse di tutti occuparsene, anche quando si sta bene, lavorando, in questo modo, per migliorare i determinanti sociali della salute.
Quello della salute mentale è un tema strategico su cui stiamo concentrando impegno e attenzione, non solo per ridurre lo stigma che spesso lo accompagna.
Da qui anche la scelta di aderire al Manifesto Salute Mentale bene in comune, del Comune di Milano, discusso prima con illustri psichiatrici e psicologi in una Commissione consiliare e presentata poi in Consiglio comunale con una mozione approvata all’unanimità.
Anche la scelta di aderire e promuovere l’iniziativa Everyone4mentalhealth coinvolgendo tutti gli attori della città fa parte di questo programma.
In particolare, ci occuperemo di tutte quelle azioni di promozione della salute mentale e di prevenzione dello sviluppo di disturbi mentali che un comune può e deve mettere in atto, come indicato anche nel Manifesto:
• favorire il benessere mentale, fornendo risorse utili per affrontare e ridurre lo stress quotidiano e migliorare le strategie di adattamento;
• contrastare la povertà vitale, intesa come uno stato di privazione non solo materiale ma anche relazionale, affettiva, valoriale e spirituale, questa è fonte di disuguaglianza sociale e come tale impatta profondamente anche sulla salute mentale
• migliorare il rapporto ambiente-individuo, creando luoghi urbani che non siano fonte di stress ma sostengano il benessere fisico e mentale;
• combattere lo stigma e l’emarginazione, con iniziative che favoriscano l’inclusione sociale delle persone con disagio mentale, creando un clima di accettazione e supporto all’interno della comunità;
• promuovere la salute mentale delle donne, con interventi che tengano conto delle diverse sfide sociali, economiche e culturali che le donne devono affrontare oggi
• investire sull’età evolutiva, perché fattori sociali, economici e ambientali contribuiscono a generare stress e instabilità nelle giovani generazioni con ripercussioni attuali e future;
• considerare le diversità culturali: la promozione della salute mentale deve sempre considerare le diverse culture presenti sul territorio;
• e, infine, sviluppare azioni condivise con servizio sanitario nazionale, terzo settore, associazioni di utenti e di familiari per sostenere servizi e attività che consentano alle persone con disagio mentale di accedere a una vita attiva in tutti i suoi aspetti.
Il collegamento con le realtà sanitarie e associazionistiche locali è già in atto e verrà implementato.
In particolare, verrà promossa l’attività di sensibilizzazione, promossa dalla Rete Città Sane OMS e rivolta ai cittadini, con il claim “”Non c’è salute senza salute mentale””, per contribuire incisivamente a superare lo stigma.”
Perché sensibilizzare e coinvolgere la cittadinanza su questi temi?
“Abbiamo bisogno di un salto culturale per superare la dimensione individuale e privatistica del tema della salute mentale e per cominciare a trattarlo come un fatto collettivo, che riguarda tutte e tutti noi.
Sensibilizzare e coinvolgere la cittadinanza sul tema della salute mentale è fondamentale per diversi motivi:
• riduzione dello stigma, in quanto la salute mentale è spesso circondata da pregiudizi e malintesi; sensibilizzare la comunità aiuta a ridurre lo stigma associato ai disturbi mentali, incoraggiando le persone a parlarne apertamente e a cercare aiuto senza paura di essere giudicate;
• educazione e consapevolezza: informare i cittadini sui segnali di alert e sui sintomi dei problemi di salute mentale consente loro di riconoscere quando qualcuno potrebbe essere in difficoltà, sia in famiglia che tra amici o colleghi. Una maggiore consapevolezza porta a una società più informata e compassionevole;
• accesso ai servizi: coinvolgere la cittadinanza può facilitare l’accesso a risorse e servizi di salute mentale. Se le persone sono consapevoli delle opzioni disponibili e dei modi per ricevere supporto, saranno più propense a cercare l’aiuto di cui hanno bisogno;
• prevenzione e intervento precoce: sensibilizzare le persone sui fattori di rischio e sulla prevenzione dei disturbi mentali può portare a riconoscere e affrontare i problemi prima che diventino gravi, contribuendo a interventi più tempestivi e a una migliore qualità della vita;
• promozione del benessere: la salute mentale è una parte essenziale del benessere generale. Coinvolgere la comunità in discussioni sulla salute mentale promuove stili di vita sani e pratiche di autogestione, contribuendo a una società più equilibrata e resiliente;
• solidarietà e supporto reciproco: creare spazi di dialogo e condivisione di esperienze aiuta le persone a sentirsi meno isolate. Comunità unite e solidali possono offrire supporto ai membri che affrontano difficoltà, creando una rete di aiuto e comprensione;
• integrazione di servizi: sensibilizzare la cittadinanza può facilitare l’integrazione tra servizi di salute mentale e altre risorse della comunità, come scuole, luoghi di lavoro e servizi sociali. Questo approccio integrato può migliorare la risposta complessiva alle esigenze di salute mentale.
In sintesi, distinguere e discutere la salute mentale in modo aperto e inclusivo è essenziale per costruire una società più sana e solidale, in cui ogni individuo possa sentirsi valorizzato e supportato.
Se focalizziamo poi l’attenzione sul mondo giovanile, evidentemente abbiamo un problema ancora più grave e più serio. La pandemia ha amplificato alcune difficoltà e oggi abbiamo ragazze e ragazze più fragili. Dobbiamo dare loro delle risposte. Inoltre, sappiamo quanto i cambiamenti sociali e quelli legati al digitale e agli strumenti di comunicazione, tra i quali i social media, possano generare nuove dimensioni e nuovi spazi di relazione, ma anche nuovi rischi. Per questo è molto importante lavorare insieme e condividere esperienze e strategie per iniziare a recuperare il grande ritardo del nostro Paese in questo senso.”
Cosa possono fare i cittadini per partecipare?
“Attivarci tutti è fondamentale e facile: basta sottoscrivere anche come singoli cittadini o come associazioni il manifesto “”Salute mentale bene in Comune””, che il nostro Comune ha già sottoscritto.
È il primo documento strategico italiano per orientare scelte e azioni di tutte e tutti noi e che racchiude valori e principi condivisi su questo importante tema. Il documento è frutto del lavoro degli amministratori locali, dei professionisti sanitari e degli enti del terzo settore e lo trovate qui: https://www.milano4mentalhealth.it/manifesto/
Sul sito everyone4mentalhealth.it e sul canale linkedin del progetto sarà possibile seguire novità e aggiornamenti sugli eventi del progetto. Entrando nella comunity, inoltre, nei prossimi mesi svilupperemo approfondimenti con esperti e associazioni che ci racconteranno studi innovativi ed esperienze virtuose.”
Ci sono progetti sul tema del benessere e della salute mentale che sta promuovendo il suo Comune?
“La collaborazione con i dipartimenti sulla salute mentale universitari e territoriali è già in atto e così pure la collaborazione con psicologi che si interessano di ragazzi con disturbi mentali.”
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