Esiste un luogo dove il benessere si coltiva — letteralmente. È la vigna terapeutica nata a Vignolo, in provincia di Cuneo, dove un gruppo di giovani adulti in carico ai servizi di salute mentale viene coinvolto in un progetto di viticoltura che non è solo agricolo, ma profondamente umano.
Il progetto, raccontato in un recente studio pubblicato sulla rivista Welfare e Ergonomia (FrancoAngeli, 2025), è promosso dal Dipartimento di Salute Mentale dell’ASL CN1 e si basa su un’idea semplice e radicale: lavorare insieme la terra come forma di cura, responsabilità e appartenenza.
Coinvolge numerosi attori del territorio: oltre ai servizi psichiatrici, anche una scuola superiore, un’azienda vitivinicola locale e il comune stesso. L’obiettivo non è solo riabilitativo, ma inclusivo, partecipativo, educativo.
I ragazzi imparano a potare, zappare, vendemmiare. Ma soprattutto vengono riconosciuti per ciò che sanno fare, non per la loro fragilità.
La vigna diventa così un “paesaggio terapeutico” (therapeutic landscape), un luogo dove corpo, mente, natura e relazioni si intrecciano in modo generativo. Come racconta la ricerca, l’azione condivisa tra pari e adulti di riferimento crea un contesto sicuro dove l’identità può essere rinegoziata fuori dalla diagnosi, e le abilità possono emergere in modo spontaneo.
Non si tratta solo di “inserimento lavorativo” ma di una nuova idea di comunità terapeutica diffusa, fondata sull’intreccio tra cura e territorio. Il lavoro etnografico condotto sul campo rivela che il senso di utilità, il contatto con il ciclo naturale e il riconoscimento da parte della comunità alimentano autostima, agency e stabilità emotiva.
Il simbolo del progetto? Una bottiglia di vino con l’etichetta disegnata dai partecipanti. Un prodotto reale, frutto di un percorso concreto. Un segno di ciò che può nascere quando si sceglie di coltivare salute, non solo di curare il sintomo.
📌 Fonte:
E. Rossero, A. Barbieri, Tra giochi di specchi e coccinelle in fieri. La viticoltura come pratica di cura all’intersezione tra salute mentale, territorio e comunità, in Welfare e Ergonomia, 1/2025, FrancoAngeli.
👉 https://www.francoangeli.it/riviste/articolo/78400 – DOI: 10.3280/WE2025-001010
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