L’amore è un’esperienza universale, capace di trasformare profondamente la vita di ogni individuo. Ma cosa accade nel nostro cervello quando ci innamoriamo? Le emozioni, così potenti e complesse, non nascono dal nulla: alla base dell’amore ci sono processi neurologici e chimici che coinvolgono neurotrasmettitori come dopamina, serotonina e ossitocina. Questi regolano non solo il piacere e l’attaccamento, ma anche l’equilibrio emotivo e la capacità di costruire legami stabili.

L’amore, però, non è solo una questione di chimica. Ha un impatto diretto sulla salute mentale, influenzando il nostro benessere psicologico e il modo in cui affrontiamo la vita. Relazioni sane possono promuovere la resilienza, il senso di sicurezza e la felicità, mentre dinamiche tossiche o conflittuali possono minare profondamente il nostro equilibrio emotivo.

In questo contesto, la scienza offre strumenti preziosi per comprendere le radici dell’amore e il suo legame con la mente e il cervello. Grazie agli studi pionieristici di esperti come la prof.ssa Donatella Marazziti, sappiamo che l’amore non è solo una questione di cuore, ma anche di mente. Oggi più che mai, comprendere questi meccanismi può aiutarci a costruire relazioni più consapevoli, a tutelare la nostra salute mentale e a vivere l’amore come una forza positiva e rigenerante.

Donatella Marazziti

La prof.ssa Donatella Marazziti è psichiatra e docente presso l’Università di Pisa, una delle figure più autorevoli nel campo della psichiatria biologica e clinica. Nota a livello internazionale per i suoi studi pionieristici sulla neurobiologia dell’innamoramento, ha dimostrato il legame tra la chimica cerebrale e l’amore romantico. Autrice di oltre 600 pubblicazioni scientifiche, la prof.ssa Marazziti ha scritto numerosi libri, tra cui “La natura dell’amore,” dove esplora il ruolo dei neurotrasmettitori e delle emozioni nella costruzione dei legami affettivi. Il suo lavoro getta luce su temi complessi come il narcisismo, la dipendenza affettiva e l’importanza di una comunicazione sana nella coppia.

La chimica dell’amore

Nel suo libro La natura dell’amore, ha esplorato come i neurotrasmettitori, tra cui la dopamina e la serotonina, siano fondamentali nell’innamoramento e nel mantenimento di una relazione. Può spiegare come questa comprensione scientifica possa aiutarci a coltivare relazioni più appaganti e durature?

La scienza può aiutarci a svelare alcuni dei meccanismi biologici che sottendono le nostre emozioni arrivando alla radici della nostra natura fisica e così permetterci di capire come siamo semplicemente complessi quando amiamo. Questo richiamo alla nostra biologia può fornire una prospettiva nuova sul mondo delle emozioni: è come guardare un pianeta da un’altra parte della galassia. Una maggior conoscenze e consapevolezza di ciò che siamo non può che darci uno strumento in più per realizzare la nostra spinta costante a realizzare relazioni migliori.

Dipendenza affettiva e narcisismo patologico

Nei suoi studi si è occupata spesso di dinamiche relazionali complesse, come la dipendenza affettiva e il narcisismo. Quali strumenti o strategie suggerirebbe per riconoscere e rafforzare legami affettivi sani, in cui entrambi i partner possano esprimere il meglio di sé?

Le relazioni sane si costruiscono quando entrambi i partner sono consapevoli di ciò che sono, dei loro pregi e difetti e si impegnano a un costante miglioramento personale e della copia, anche se non sono sempre in sincronia. Per dirla con gli antichi greci, dunque: conosci te stesso per arrivare a incontrare la tua parte migliore attraverso un’altra persona.

Ricerca della felicità e vita di coppia

Lei ha studiato a fondo le emozioni e i legami affettivi. Come possiamo integrare la ricerca della felicità personale con quella di una relazione di coppia equilibrata e soddisfacente?

Non esiste la felicità vera senza la condivisione, l’essere generosi e senza un’apertura genuina e costante all’ascolto dell’altro. La specie umana è una specie sociale e la coppia è il prototipo della nostra propensione a legarsi agli altri.

Ci sono abitudini quotidiane o aspetti specifici della salute mentale che ritiene fondamentali per nutrire un amore autentico e duraturo? 

L’amore quotidiano si nutre con un impegno altrettanto costante, che consiste nel non dimenticarsi mai dell’altro e nel mantenere sempre un canale aperto all’ascolto, alla comprensione e al perdono. Ma è anche fondamentale fare attività insieme, divertirsi, non sprofondare nella poltrona e farsi ingoiare dai social. Usciamo, divertiamoci insieme al partner, oppure facciamo festa in casa anche se non è Natale.

Amore e resilienza emotiva

Le relazioni d’amore possono rappresentare un’àncora di stabilità durante momenti di difficoltà. Qual è il ruolo delle relazioni affettive nella costruzione della resilienza emotiva? Può darci esempi di come l’amore, anche nelle sue forme più semplici, come l’amicizia o il sostegno familiare, possa aiutare a superare momenti di crisi?

Le relazioni affettive sono un baluardo solido che permette di affrontare tutte le inevitabile avversità della vita, sono quel calore quotidiano che non si spegne mai, quelle braccia che ti accolgono e ti accoglieranno sempre con la certezza che qualcuno ti ama e ti sarà sempre vicino. La ricerca ha dimostrato che  un’infanzia felice, anche con un solo caregiver che si prenda cura adeguata del bambino, è alla base della sua capacità futura di stabilire relazioni sociali soddisfacenti e di sviluppare la resilienza. Molti studi dimostrano che durante e in seguito a eventi traumatici estremi, come i terremoti o le guerre, la capacità di fare gruppo e l’aiuto reciproco possa permettere di affrontarli e superarli.

Il futuro dell’amore e delle relazioni

Viviamo in un’epoca di profondi cambiamenti sociali e tecnologici. Come vede l’evoluzione delle relazioni affettive nei prossimi anni? 

Sono ottimista: non cambieranno. Amiamo perché siamo fatti per amare da quando siamo apparsi su questa pianeta  e con il nostro cervello evoluto da circa 10.000 anni. 

La scienza e la tecnologia, ad esempio con l’uso dei social media o delle app di incontri, stanno cambiando il nostro modo di amare?

I social e le app di incontri sono solo strumenti che possono facilitare le relazioni: una volta c’erano le lettere, poi le mail adesso i social. Il progresso non si ferma, basta usare bene gli strumenti che ci fornisce la tecnologia. L’importante è non utilizzarli in manierar eccessiva o esclusiva, sino al punto che le relazioni diventano esclusivamente virtuali, nel qual caso si rischia anche di sviluppar una vera e propria dipendenza

E quali sono i rischi e le opportunità per il benessere mentale? 

I rischi della dipendenza sono più marcati tra i giovani che hanno anche vissuto e sofferto di più per le limitazioni dovuti alla pandemia da Covid.

Comunicare i propri bisogni nella coppia

La comunicazione è uno dei pilastri per costruire relazioni solide e soddisfacenti. In che modo possiamo trasformare il dialogo nella coppia in uno strumento per rafforzare il legame, mantenendo al tempo stesso la nostra individualità? Quali suggerimenti pratici derivano dalla sua esperienza clinica e di ricerca?

Il dialogo è, o dovrebbe, essere la base di ogni rapporto sociale. Mi preoccupo sempre quando una coppia e, o uno dei due partner, si lamenta che non discute più con l’ altro. Dialogare con il partner non vuol dire rinunciare alle proprie opinioni,  soccombere o dire sempre sì, ma spiegare sempre ciò che si vorrebbe o che si vorrebbe da parte dell’ altro.

Superare la paura dell’abbandono

La paura dell’abbandono è un sentimento che molte persone affrontano, ma che può trasformarsi in un’opportunità di crescita personale e relazionale. Nei suoi studi o nella sua esperienza clinica, ha incontrato percorsi positivi che hanno permesso alle persone di affrontare questa paura e costruire legami più stabili e consapevoli? 

Un timore lieve e sporadico che  altro potrebbe lasciarci, può costituire uno stimolo a dare il meglio di noi nella relazione, mentre la paura eccessiva dell’abbandono può essere il segno di immaturità, o di un disturbo più serio come la depressione, il disturbo ossessivo- compilavo o il disturbo di panico.

Tradimento e rinascita

Il tradimento è una delle esperienze più dolorose che una persona possa affrontare in una relazione. Tuttavia, alcune coppie riescono a trasformarlo in un’opportunità di crescita e rinascita. Secondo la sua esperienza, quali sono le condizioni necessarie affinché una coppia possa ricostruirsi dopo un tradimento?

Il tradimento vene spesso vissuto come una ferita narcisistica difficile da  superare, oppure come la giusta conseguenza di mancanze personali  per non essere stati adeguati o poco attenti all’altro. Entrambi questi atteggiamenti sono negativi e non precludono a una ripresa delle relazione. Ogni tradimento va valutato: nel senso che può essere un’avventura, oppure l’altro si è innamorato davvero e vuole rompere la relazione. In ogni caso bisognerebbe  chiedersi perché è avvenuto, senza però eccedere nella colpevolizzazione o nell’auto-colpevolizzazione. Chi ama perdona sempre e il perdono dal profondo del cuore andrebbe sempre concesso se il partner è pentito, ma soprattutto si tratta di un sollievo per chi lo concede.

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