La cultura può fare bene alla salute mentale? A Bologna hanno deciso di misurarlo scientificamente.
Con un progetto innovativo, il Comune prevede di raccogliere campioni di saliva dai visitatori dei musei, prima e dopo la visita, per osservare possibili variazioni nei livelli di stress, attenzione e benessere percepito¹.
Non si tratta di una provocazione, ma di una sperimentazione concreta e fondata, inserita nel nuovo Piano strategico integrato dei Musei Civici, presentato dal sindaco Matteo Lepore e dall’assessore alla Cultura Daniele Del Pozzo.
🧪 Quando la cultura diventa terapia
Il progetto prevede la collaborazione con l’Azienda USL di Bologna: l’obiettivo è trasformare i musei in veri e propri presidi di cura e prevenzione, dove sia possibile anche prescrivere esperienze culturali come parte di percorsi di salute mentale.
In questa direzione si colloca anche la proposta, su base volontaria e anonima, di analizzare parametri biologici attraverso la saliva, un mezzo non invasivo e scientificamente affidabile per valutare l’effetto di un’esperienza culturale¹.
Secondo Pier Luigi Sacco, docente di Economia biocomportamentale all’Università di Chieti-Pescara e co-curatore del piano:
“Valutare l’impatto dei musei sul benessere è fondamentale. Questionari, ma anche campioni biologici, possono aiutarci a capire quanto la cultura influenzi positivamente la nostra mente.”
🎨 Musei che fanno bene
L’idea di prescrivere cultura come medicina ha radici anche internazionali. In Canada, nel Regno Unito e in alcune esperienze italiane, si sono già osservati effetti positivi dell’arte sulla salute mentale, con riduzioni significative di ansia e stress.
Una ricerca dell’Università Bicocca ha mostrato che una semplice passeggiata in un museo può ridurre l’ansia e lo stress del 25%. Con l’aggiunta dell’arteterapia o della mediazione culturale, i benefici salgono oltre il 40%².
🌿 Cura pubblica, benessere culturale
Questo progetto bolognese ci mostra una strada possibile: immaginare luoghi della cultura come spazi di salute, relazione, e prevenzione.
In un momento in cui la salute mentale è al centro del dibattito pubblico, queste iniziative rappresentano un modello innovativo, replicabile, che unisce arte, scienza e comunità.
📚 Fonti
- Il Resto del Carlino, “Musei e benessere mentale: a Bologna si misura con la saliva” (22 febbraio 2025):
https://www.ilrestodelcarlino.it/bologna/cultura/museo-prelievo-saliva-benefici-pafcxbh1 - Università di Milano-Bicocca – Studio su arte e benessere presso il Museo Reale di Milano (menzionato nell’articolo)
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