Il nuovo rapporto dell’OCSE Social Connections and Loneliness in OECD Countries fotografa per la prima volta, in modo comparabile, lo stato delle relazioni sociali nei Paesi ad alto reddito.[1] I dati mostrano che, in media, circa l’8% degli adulti nei Paesi OCSE dichiara di non avere nemmeno un amico stretto. In alcuni contesti la quota supera una persona su dieci.
Il rapporto, che integra fra le altre fonti l’indagine europea sulla solitudine del 2022, evidenzia che una quota significativa di popolazione riferisce di sentirsi sola frequentemente o molto spesso, con picchi tra giovani adulti, persone a basso reddito e disoccupati.[1] Chi è senza lavoro ha una probabilità molto più alta di riferire solitudine persistente e di dichiarare di non avere nessuno su cui contare in caso di bisogno.
L’OCSE sottolinea che non esiste un solo profilo della solitudine: nei Paesi osservati coesistono anziani soli a lungo termine e giovani adulti che alternano fasi di intensa socialità digitale a momenti di isolamento radicale, spesso legati a precarietà abitativa o lavorativa.[1] La solitudine diventa così un sensore delle fratture sociali: reddito, lavoro, salute e istruzione si intrecciano con la densità di legami.
Nel rapporto viene evidenziato anche il ruolo delle politiche pubbliche. Alcuni governi hanno adottato vere e proprie strategie nazionali contro la solitudine, arrivando a nominare un “Ministro della Solitudine” (come Regno Unito e Giappone), mentre altri Paesi hanno sviluppato piani a livello nazionale o locale per ridurre l’isolamento e potenziare gli spazi di comunità.[2]
Il messaggio è chiaro: misurare la solitudine e le connessioni sociali non è un vezzo accademico, ma un pezzo essenziale di politica sanitaria e di coesione sociale. La qualità delle infrastrutture di socialità – parchi, biblioteche, case di quartiere, centri civici, reti associative – diventa parte integrante delle strategie per la salute pubblica, al pari di reddito, inquinamento o accesso ai servizi.
Riferimenti
[1] OECD, Social Connections and Loneliness in OECD Countries, 2025.[2] OECD, schede paese su strategie nazionali e locali per la prevenzione della solitudine, 2025.
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