Chiedere aiuto è difficile. Farlo in un contesto competitivo, nuovo, dove ci si sente fragili o inadeguati, lo è ancora di più.
Succede spesso nelle università, dove il disagio psicologico cresce, ma il silenzio resta la prima risposta.

Eppure, qualcosa si sta muovendo. Come racconta l’articolo pubblicato su APA Monitor on Psychology (Settembre 2025), molte università statunitensi stanno implementando con successo programmi di peer support: studenti formati che offrono ascolto, orientamento e sostegno emotivo ad altri studenti in difficoltà.

Non sono “terapeuti improvvisati” – al contrario, vengono selezionati e seguiti da psicologi clinici, seguono protocolli rigorosi, e il loro ruolo non è quello di curare, ma di creare ponti: ponti verso i servizi, verso la consapevolezza, verso il coraggio di parlare.

I dati parlano chiaro. In università dove sono attivi questi programmi:

  • aumenta il numero di richieste di supporto psicologico,
  • si riduce il dropout universitario legato al disagio emotivo,
  • e migliorano i livelli di benessere percepito.

Ma il cambiamento non è solo nei numeri. È culturale.
Chi riceve supporto da un pari – qualcuno che parla la stessa lingua generazionale, che conosce pressioni e fragilità comuni – sperimenta meno vergogna, si sente meno solo. E spesso trova le parole per nominare ciò che vive.

In Italia, qualcosa si sta timidamente sperimentando, ma siamo ancora lontani da un modello strutturato. Eppure, il bisogno c’è: secondo l’ultimo report Eurostudent, oltre il 30% degli studenti universitari italiani riferisce sintomi ansiosi significativi, e uno su cinque segnala difficoltà che interferiscono con lo studio.

Investire sul peer support non significa “risparmiare psicologi”. Significa moltiplicare le porte d’accesso alla cura, all’interno di comunità che si riconoscono. Significa restituire ai giovani la possibilità di non essere solo destinatari, ma anche attori di benessere.

Non tutti sanno chiedere aiuto. Ma molti trovano la forza di parlare se chi ascolta ha già attraversato lo stesso ponte.

📌 Fonti principali:

  • Students helping students: How peer programs are changing mental health on campus, APA Monitor on Psychology, September 2025, pp. 12–18
  • Eurostudent VII – Report Italia, 2024
  • The JED Foundation – Campus Mental Health Peer Support Guidelines, 2023
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