C’è una preoccupazione crescente che, per una volta, può essere letta come un segnale positivo.
Secondo un sondaggio internazionale pubblicato da Ipsos e AXA in occasione della Giornata Mondiale della Salute Mentale 2025, la salute mentale è oggi percepita come la prima priorità sanitaria a livello globale.

Su 21.000 cittadini intervistati in 31 paesi del mondo, il 45% la considera il problema di salute più urgente, più ancora di tumori, malattie cardiovascolari o diabete.
Un dato che segna un salto culturale significativo: parlare di salute mentale non è più un tabù e in molti contesti è diventato parte del discorso pubblico, familiare e lavorativo.

In Italia, la percentuale è leggermente più bassa (35%), ma resta comunque tra le più alte mai registrate nel nostro Paese.
E in modo quasi speculare, cresce anche il numero di persone che dichiara di sentirsi sola (37%), di essere spesso sopraffatta (43%), o di convivere con un’ansia costante (47%).

Cosa ci dicono questi dati?

  1. Che il disagio è diffuso, reale e trasversale, e coinvolge fasce sempre più ampie della popolazione.
  2. Che il benessere psicologico è ormai percepito come un bisogno di base, non come un lusso o una fragilità da nascondere.
  3. Che le persone chiedono con forza più accessibilità alle cure, più risposte, più servizi.

In particolare, emerge una forte domanda di supporto psicologico nei luoghi di lavoro: l’89% degli italiani si dichiara favorevole all’inserimento di programmi di benessere mentale nelle aziende. Un dato che apre spazi interessanti per costruire nuove alleanze tra mondo produttivo, istituzioni e società civile.

Il rischio, però, è che questa crescente attenzione resti confinata alla superficie: campagne di sensibilizzazione, slogan, dichiarazioni.
La sfida è trasformare la consapevolezza in azione: servizi più accessibili, più fondi pubblici, prevenzione capillare, interventi precoci, supporto nelle scuole, nei quartieri, nei contesti lavorativi.

La buona notizia è che oggi non siamo più soli a dirlo.
Se quasi una persona su due, nel mondo, considera la salute mentale come la prima emergenza sanitaria del nostro tempo, allora forse è arrivato davvero il momento di darle il posto che merita: al centro delle politiche pubbliche, della cultura e della vita quotidiana.

📌 Fonte:
Ipsos – AXA, World Mental Health Day Survey 2025, pubblicato il 10 ottobre 2025
https://www.ipsos.com/it-it/10-ottobre-giornata-mondiale-salute-mentale-2025-benessere-psicologico-preoccupazione

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